venerdì 3 gennaio 2014

TROVARE LAVORO E' COME VENDERE UN ASPIRAPOLVERE ...



... ce ne sono tanti tutti uguali, nessuno vuole perdere tempo a comprarli, sai che non ti piacerà usarlo. Eppure sei costretto, perchè l’unica alternativa è usare scopa e paletta.
Allo stesso modo, un datore assume dipendenti non perchè ha un cuore tanto grande, ma perchè altrimenti non potrebbe portare avanti la sua attività. Se potesse fare tutto per conto suo, lo farebbe.
In questo scenario entri tu, l’uomo che cerca lavoro. Sei il venditore di aspirapolvere che propone un prodotto noioso su cui nessuno vuole perdere tempo.

Vivi una situazione spinosa per la quale nessuno ti ha preparato: se il venditore professionista ha un training specifico e magari una laurea in economia, tu sei in un mercato nel quale non sai come competere. Nessuno ti ha mai insegnato a cercare un lavoro, non puoi conoscere le tecniche più efficaci per spiccare sulla massa.
Ma hai un vantaggio: sai che la ricerca di un lavoro è come una campagna marketing.

venerdì 6 dicembre 2013

GUIDA ALL'UTILIZZO DEI SOCIAL PER LA RICERCA DI LAVORO



Usare strategicamente i social media come Facebook, Google+,LinkedIn e Twitter permette di farsi trovare dai cacciatori di teste e di mettere in evidenza le proprie competenze. Ma i social network possono essere un’arma a doppio taglio, come ha dimostrato una recente inchiesta di CareerBuilder: due volte su tre, il profilo sui “social” spinge gli head hunter a rigettare il candidato. 

Gli errori sono facili da commettere, ma si possono evitare come spiega Forbes , che individua i sette errori più comuni.
REGOLA N°1 essere indiscreti. 
Per quanto ovvio il suggerimento possa sembrare, c’è ancora chi posta sulla pagina di Facebook immagini e frasi inappropriate: da fotografie del proprio tempo libero a commenti politici e razziali. Ricordarsi sempre che c’è in gioco la propria immagine, nè più nè meno di quanto avviene nelle relazioni tradizionali. 

venerdì 4 ottobre 2013

3 MILIONI DI PERSONE BLOCCATE IN UN ASCENSORE....

Non lavorano e non studiano. Sono i Neet, "Not in Education or in Employment Training". Nel nostro Paese sono due milioni, un ragazzo su quattro se si considera la fascia d'età tra i 15 e i 29 anni. Diventano uno su tre se si arriva fino ai 34. Soprattutto donne del Mezzogiorno con un basso livello di istruzione, ma anche diplomati e laureati. Tutti "condannati a consumare senza il diritto di produrre" 


Immaginiamo per un istante l'Italia come un condominio, un palazzo di cinque piani. Al secondo piano c'è un ascensore, bloccato. Dentro, più di due milioni di giovani tra i 15 ed i 29 anni che non lavorano e non studiano, e se allarghiamo la fascia di età fino a 34, se ne contano tre milioni e duecentomila. 

Nel nostro Paese rappresentano un giovane su quattro nel primo caso e addirittura uno su tre se ci riferiamo al secondo. Stiamo parlando dell'11% della forza lavoro totale.


Da un punto di vista relazionale sono attivi, si relazionano con altri magari come loro, ma produttivamente parlando sono fermi, inamovibili. Trascorrono il tempo facendo passare le giornate una dopo l'altra, come parte passiva di un sistema che li esclude.


venerdì 20 settembre 2013

INCENTIVI PER OVER 50.... E DONNE

Il governo ha stanziato nuove risorse per favorire le assunzioni di over 50 e donne. Cerchiamo allora di comprendere come, e in che misura, l’esecutiva punta a contribuire all’incremento dell’occupazione di due fasce lavorative particolarmente “deboli”.

A chi spetta l’incentivo?
... L’incentivo spetta ai datori di lavoro (sia imprese che professionisti), incluse le cooperative di lavoro, mentre non spetta per i rapporti di lavoro ripartito, domestico, intermittente e accessorio (voucher). 
Le assunzioni agevolate saranno quelle disciplinate da un contratto a tempo indeterminato o a termine, e anche in caso di part-time; l’agevolazione è inoltre prevista anche in caso di trasformazione a tempo indeterminato di un precedente rapporto a termine agevolato (la cosiddetta stabilizzazione), e per le assunzioni a scopo di somministrazione.
Ma quanto pesa l’incentivo? 
... L’incentivo consiste nella riduzione al 50% dei contributi a carico previdenziali del datore di lavoro. In proposito, il ministero ha chiarito come il bonus sia riferibile non solamente “ai contributi sociali dovuti all’Inps, bensì anche ai premi assicurativi dovuti all’Inail”: ne consegue che, in altri termini, la riduzione della metà non è relativa solamente ai contributi Inps, ma anche ai premi assicurativi dell’istituto nazionale, per i neoassunti. Per quanto invece attiene la durata dell’incentivo, questa dipende principalmente dalla forma di contratto di lavoro. 


giovedì 29 agosto 2013

Anche la ricerca di lavoro segue le stagioni ...

Nonostante le linee guida da seguire nella ricerca rimangano sempre essenzialmente le stesse, ci sono alcune differenze a seconda delle stagioni.
Quando arriva l’autunno, avviene qualche cambiamento che vale la pena di considerare.


Più concorrenza
Durante l’estate alcune persone smettono di cercare un lavoro a tempo pieno nel loro settore di appartenenza e si dedicano magari a lavori stagionali o prettamente estivi. Altre, possono scegliere l’estate come momento di pausa per varie ragioni, per esempio perché i figli finiscono la scuola, si va in vacanza o si preferisce godersi le belle giornate. Con l’arrivo dell’autunno si ricomincia a fare sul serio.

giovedì 8 agosto 2013

FOCUS: SOMMINISTRAZIONE

Questa tipologia di contratto rappresenta per il lavoratore una reale e concreta possibilità di trovare lavoro e di entrare in contatto con le aziende acquisendo nuove e diverse esperienze, ampliando il proprio bagaglio di formazione professionale. Nello stesso tempo è un valido sostegno per le aziende che hanno bisogno di flessibilità, qualità ed efficienza nella gestione delle risorse umane.
Le aziende possono ricorrere a Temporary: nei momenti di necessità di personale supplementare nei casi di assenza o sostituzione di dipendenti (per malattia, infortuni o gravidanza) o in mancanza di determinate figure professionali o nei momenti di picchi di lavoro o per non investire risorse interne per la selezione e l'amministrazione del personale.


FLEXICURITY

Con il termine flexicurity in Europa si definisce il modello del mercato del lavoro nel quale ad una notevole flessibilità si accompagna un’altrettanto estesa sicurezza per i lavoratori.
Temporary si è impegnata a sviluppare in maniera più sistematica strategie più complessive che migliorino l’adattabilità dei lavoratori e delle imprese ad un mercato sempre più flessibile.

lunedì 29 luglio 2013

LE NUOVE FRONTIERE DEL MARKETING?

FARTI SENTIRE UNICO...



Uno degli obiettivi fondamentali del marketing aziendale?? Far sentire il cliente come il consumatore più privilegiato e speciale di tutta l'azienda, invogliandolo ad acquistare un prodotto o servizio e, allo stesso tempo, cercando di ampliare questo risultato a tutto il parco clienti aziendale, per massimizzare il profitto.



Come riuscire a fare questo? Sembra difficile, ma in realtà esistono diverse strategie ben collaudate. L'ultima novità che sta riscuotendo un grande successo è la personalizzazione dei prodotti alimentari industriali.
Il primo esempio che viene in mente è l'iniziativa Coca Cola, che spoglia i prodotti del loro logo per adottare diversi nomi propri di possibili consumatori. Voi comprereste più volentieri un prodotto con il vostro nome?
L'iniziativa è stata intrapresa anche dal Magnum Pleasure Store di Milano, che permette di acquistare un gelato Magnum completamente personalizzato. Oggi invece è possibile avere i vasetti di Nutella con l'etichetta personalizzata.
Le dinamiche sono diverse, ma il fine è medesimo. Si può ottenere la propria etichetta personalizzata solo tramite fanpage Facebook di Nutella, dove si inserisce il proprio nome e indirizzo di casa per poter recapitare due etichette